Oggi giornata di mobilitazione in moltissimi atenei italiani

- L. Q. - ROMA

O ggi numerose sirene annunceranno l'inizio di un giorno particolare per le università italiane che "Si fermano contro la guerra". Si tratta di una iniziativa lanciata dall'associazione nazionale dei collettivi universitari, dai comitati contro la guerra di 30 università e sottoscritto da oltre cento docenti che lavorano nelle università di tutta Italia. Questi gli atenei interessati oggi alla mobilitazione con assemblea, dibattiti o "semplici" volantinaggi.

Cominciamo da Cosenza, dove su iniziativa di un docente - Eisenberg - molti colleghi hanno raccolto l'invito a cambiare il programma d'insegnamento della giornata e a parlare di guerra. A Torino assemblea a Palazzo Nuovo (via Sant'Orsola) con Luca rastello, Marco Revelli, Elisabetti Donini e Enrico Levati; a Milano assemblea alla Statale nell'aula 201 alle 15,30; davanti all'università di Genova volantinaggi; a Venezia alle 11 nell'aula G di Lettere assemblea con le Rsu; volantinaggi anche a Padova; assemblea nella facoltà di scienze politiche a Pavia; alle 11 assemblea sempre a scienze politiche, ma a Bologna; a Cesena assemblea alle 11 nella facoltà di psicologia; alle 12, invece, assemblea a economia, a Modena; scienze politiche, magistero e ingegneria in assemblea alle 11 a lettere a Firenze; alle 11 assemblea a lettere, a Pisa; a Roma 1 assemblea alle 11 a lettere, psicologia, scienze politiche, statistica, giurisprudenza, sociologia (con blocco totale della didattica), e a fisica, filosofia e lingue; a Roma 2 assemblea alle 11 alla facoltà di lettere; a Roma 3 assemblea d'ateneo alle 11 alla facoltà di lettere; a L'Aquila assemblea centrale; così pure a Pescara e Teramo; a Napoli F. 2 assemblea a lettere alle 11 con blocco della didattica; a Napoli orientale assemblea degli studenti di fisica e matematica e a Palazzo Giusto alle 11; volantinaggi a Bari; assemblea nella facoltà di lettere di Lecce; a Cosenza assemblea alle 10,30 presso la facoltà di scienze economiche; volantinaggi a Catania; assemblea nella facoltà di lettere di Palermo; alle 10,30 assemblea alla facoltà di architettura di Reggio calabria; alle 11 assemblea presso la facoltà di scienze politiche a Cagliari; volantinaggi a Sassari davanti alla facoltà di lettere; Gli studenti di Urbino propongono un dibattito con Raffaele D'Agata su "La crisi dell'egemonia americana dalla seconda guerra mondiale a oggi".

giovedì

Secondo appuntamento a Urbino proposto dal comitato universitario: alle 15,30 presso la Sala Serpieri Domenico Losurdo parla di "Imperialismo e Yugoslavia" mentre Franco Taboni interviene su "La storia della Yugoslavia". Da non perdere l'appuntamento musicale di Roma: alle 20 presso il centro sociale La Maggiolina (via Bencivenga 1) grande concerto con musicisti romani contro la guerra: "aderiscono con gli strumenti" Banda e Coro della Spmt, Auturia, Quartetto News, Nicola Stilo, M. J. Urkestra, Aldo Bassi Quartett, Coro polifonico L'accalec; l'ingresso è a sottoscrizione e il ricavato verrà interamente devoluto al Consorzio italiano di solidarietà. Alle 21,30, come ogni giovedì, in piazza San Giovanni a Firenze si riunisce il coordinamento "Scuola in lutto". Il liceo scientifico Sbordone organizza un dibattito, "Perché la guerra?". Presso il salone dell'Antico Macello di Torino dibattito promosso dalle "Donne in nero contro la guerra". A Viterbo incontro di pace presso il centro Valle Faul. A domani.


GIOVEDI' 22. Alle 9,30 presso la camera del lavoro di Milano l'assemblea nazionale dei delegati Rsu contro la guerra per chiedere a Cgil-Cisl-Uil la proclamazione di uno sciopero generale. Presidio davanti alla sede Rai di Milano, alle 18. A Roma, presso il centro sociale La Maggiolina, alle 20 musicisti romani in concerto contro la guerra. A Scauri tutti i giovedì la chiesa rimane aperta fino alla mezzanotte per tutti quelli che hanno voglia di ritrovarsi e discutere.